SWOT: la tecnica che non puoi ignorare nella tua pianificazione professionale

Le domande giuste per strutturare il successo

Obiettivi e progetti chiari: sì, ma prima cosa c’é?

Tutti, io per primo, non mi stanco di ripetere che affinché la tua attività professionale sia vincente, occorre avere chiaro in mente gli obiettivi e il modo di arrivarci. Quasi mai ci si sofferma sul passo precedente: come faccio ad identificare questi traguardi in modo efficace e senza troppe perdite di tempo ed energie?

Oggi ti propongo uno strumento validissimo: l’analisi SWOT (sigla per Strenghts/punti di forza, Weaknesses/debolezze, Opportunities/opportunità e Threats/minacce).

Quali vantaggi offre?

Per l’analisi SWOT si usa questo specchietto:

Come vedi S e W sono indicati come fattori interni, soggettivi legati a te come persona, al tuo brand, alla tua organizzazione professionale e su cui puoi intervenire direttamente. O e T invece sono fattori esterni, più oggettivi e connessi alla situazione ambientale del mercato dove operi, meno influenzabili dal tuo intervento. È evidente che S e O sono gli aspetti favorevoli, W e T invece quelli problematici .

Ecco i vantaggi di questa tecnica:

1) consente una visione di insieme dello stato e dell’andamento della tua attività in modo molto efficace ed immediato, in base a questi 4 elementi.

2) È versatile: puoi usarlo sia per gli obiettivi strategici, a medio-lungo termine, sia per quelli operativi ed immediati.

3) Non scappa niente: da qualche parte dovrai inserire ogni aspetto della tua attività (posizionamento sul mercato, clientela, colleghi e concorrenti, efficienza del team, marketing, reputazione, competenze tecnologiche, solo per dirne i principali).

4) È agile da condividere con collaboratori e con i professionisti con cui ti devi interfacciare. 

5) È subito adattabile al mutare delle situazioni.

6) Ti costringe a guardare in faccia la realtà!

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3 passaggi per andare a meta!

Il primo passaggio è designare l’obiettivo. Il secondo è rispondere ad alcune domande. L’ultimo è delineare la migliore strategia in base alle risposte e conquistare l’obiettivo. Seguimi: ti spiego i passaggi nel dettaglio.

Primo passaggio: il quesito di partenza: “voglio raggiungere l’obiettivo X, di quali certezze e di quali variabili dovrò tenere conto per raggiungerlo?”

L’obiettivo “X” può essere qualsiasi, da “diventare il brand leader sul mercato luxury globale” a “vendere quell’immobile poco appetibile” a “reclutare quell’agente in gamba” a “finire presto qui, così poi vado a giocare a tennis”.

Secondo passaggio: chiarito l’obiettivo, per ogni elemento di analisi poni le domande giuste e rispondi con sincerità, se no non vale. Ecco alcuni suggerimenti:

Strenghts/punti di forza

– Ti piace quello che fai? Ti soddisfa e realizza?

– Cosa fai veramente bene?

– Hai una buona reputazione come professionista e come brand, tra i clienti e i colleghi?

– In cosa “fai la differenza” sul mercato?

– Il tuo brand è memorabile e familiare anche fuori dall’ambito strettamente immobiliare?

– Le risorse a tua disposizione, in termini di organizzazione del lavoro, di persone e tecnologie sono adeguate agli obiettivi che ti prefiggi? Sono competitive, preparate e aggiornate? 

Weaknesses/punti di debolezza

– Non trovi più stimoli lavorativi?

– Sei disponibile a modifiche o innovazioni radicali della struttura organizzativa, del team, delle modalità operative?

– Hai un budget sufficiente a far fronte alle esigenze professionali?

– Hai un buona strategia promozionale?

– Il tuo team ha tutte le competenze necessarie? È efficiente? È motivato?

– Il costo del tuo operato è giustificato dal risultato del tuo servizio? Sei concorrenziale sul mercato?

– Quali critiche emergono spesso dalle recensioni negative? In quali comportamenti infruttuosi tendi a ricadere?

– Hai subito un calo di fatturato? Per quali motivi?

– I concorrenti cosa fanno meglio? Di quali tecnologie o strategie dispongono, che tu non hai?

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 Opportunities/opportunità

– Hai prospettive di sviluppo e crescita?

– Hai identificato settori di mercato insoddisfatti in cui non opera nessuno, oppure in cui non sei ancora, ma per cui c’è grande richiesta?

– Hai un buon numero di lead?

– Le tendenze economiche, politiche, sociali e tecnologiche sono promettenti per consentire rinnovamento e sviluppi innovativi?

– Puoi migliorare la gestione dei clienti, sia come assistenza e fidelizzazione dei vecchi, sia come acquisizione di nuovi?

– Sai utilizzare al meglio gli strumenti tecnologici a tua disposizione? Puoi acquisirne di migliori?

–  Investi abbastanza nel marketing, nel reclutamento, nella formazione degli agenti e nella reputazione del brand?

 Threats/minacce

– C’è stagnazione socioeconomica?

– Emergono concorrenti che offrono servizi più rapidi o efficienti, a prezzi più economici?

– Normative e fiscalità bloccano il mercato?

– Riesci a tenere il passo con il progresso tecnologico che impone continuamente nuovi strumenti e rende obsoleti quelli cui eri abituato ad operare? I costi dell’aggiornamento sono sostenibili?

– Sono sempre reperibili collaboratori qualificati, per consentire un adeguato turn-over?

Arriviamo così al terzo passaggio: inserendo le risposte nella matrice, avrai visivamente un quadro preciso della situazione. Adesso puoi  selezionare le possibili azioni da intraprendere:

– innanzi tutto puoi capire se l’obiettivo preposto è raggiungibile o meno,

– se lo è, dovrai investire sui punti di forza più idonei a quel fine, risolvere le debolezze, ottimizzando le opportunità e contenere al minor danno gli effetti delle minacce.

Ci sono diverse possibilità e strategie per farlo, facendo leva su:

a) punti di forza/opportunità: riconosci i capisaldi da cui puoi partire per cogliere al meglio le opportunità del mercato;

b) opportunità/debolezze: stai in campana e cogli tutte le opportunità offerte dall’esterno che possono giovarti per risolvere i punti di debolezza;

c) punti di forza/minacce: le minacce esterne a volte sembrano imbattibili, ma puoi minimizzarle facendo il miglior uso dei tuoi carichi da 90;

d) debolezze/minacce: la consapevolezza dei tuoi limiti può aiutarti ad evitare che risentano eccessivamente delle minacce esterne, attuando tempestivamente le contromisure del caso.

Come vedi le regole del gioco SWOT sono poche, chiare e semplici.

Puoi iniziare la partita quando vuoi, e non dimenticarti di vincere!


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