Lavorare in team, perché insieme è meglio

L’indispensabile lavoro di squadra

La capacità di lavorare in team, è l’elemento su cui si basa un’agenzia immobiliare produttiva e con una buona reputazione. In qualunque contesto ti trovi a lavorare, se vuoi fare un salto di qualità professionale il lavoro di squadra è un presupposto irrinunciabile. Le complessità della professione immobiliare sono tante: dallo sviluppo relazionale alla gestione del back office e degli adempimenti burocratici. Pensare di fare tutto da solo è poco realistico.

Le sfide di un team produttivo

Cosa impedisce alle persone di lavorare in team e realizzare risultati importanti? Ecco 5 ostacoli tra te ed un lavoro di squadra proficuo.

1) Perseguire interessi personali 

È normale che ognuno abbia le proprie motivazioni ed obiettivi professionali da raggiungere. Quando questi prevalgono sugli interessi aziendali e sul rapporto con i colleghi nascono i problemi. Il flusso produttivo avanza col freno a mano tirato.

2) Difendere la propria autonomia

Anche in questo caso la disfunzione parte da un atteggiamento legittimo, che degenera. È indispensabile che ogni professionista abbia libertà di movimento ed iniziativa. Tuttavia il gruppo di lavoro è un organismo complesso che per funzionare ha bisogno di regole organizzative, gerarchiche e procedurali da rispettare. L’insofferenza a queste ultime nasconde una mancata corrispondenza di valori, da qui nascono le divergenze.

3) Difetto di comunicazione

L’agente immobiliare vive di comunicazione: la relazione con i colleghi e con i clienti è l’aspetto principale della professione. Eppure capita di frequente che fretta, routine e superficialità portino a dare per scontate le informazioni che dovrebbero essere condivise. Presumere che tutti conoscano tutto impedisce la formazione di una squadra affiatata, causa fraintendimenti e tensioni. In queste condizioni lavorare in team diventa arduo.

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4) Sedersi sui risultati

Un gruppo di lavoro efficiente non tarda ad ottenere buoni risultati. Bisogna gioire di questo, ma non fermarsi. Quello che funziona oggi potrebbe non sortire effetti domani. Quando un team perde motivazione e sprint, si adagia in una routine operativa, perde efficacia ed i successi diventano bei ricordi.

5) Invidia e risentimenti personali

Emozioni e sentimenti influenzano la vita di ognuno. Lavorare in team significa convogliare le nostre energie interiori lontano da conflitti personali che nulla hanno a che fare con il lavoro di squadra. Può capitare di nutrire invidia per un collega che ha ottenuto migliori risultati o ha ricevuto incarichi o promozioni. Sono situazioni spesso represse, che quando esplodono hanno effetti devastanti sui risultati di tutti.

Il segreto di una squadra affiatata: condividere l’obiettivo primario con consapevolezza e responsabilità  

Una squadra di lavoro è una comunità di persone che aderisce ad una visione condivisa, l’obiettivo primario e centrale che pre-esiste al team e corrisponde a quello del brand. La squadra potrà cambiare nel tempo, non la visione, che comprende sia la sua storia che i suoi progetti di sviluppo. Ecco le ricadute concrete sulla formazione di un team coeso.

Adesione consapevole all’obiettivo comune

Quando entri in una squadra deve essere chiaro che vai a condividerne il sogno: qualcosa di più di una semplice scelta di campo. Con questa consapevolezza sai che i tuoi legittimi interessi personali saranno subordinati a quelli comuni. Quando scopri che quella visione non ti appartiene più o i tuoi obiettivi personali diventano prevalenti, la cosa più onesta da fare è lasciare il gruppo e cercare altrove una situazione adeguata alle tue esigenze. 

L’obiettivo comune come elemento di coesione

I rapporti interni al team cambiano alla radice quando si capisce che non sono uno-a-uno ma uno-a-tutti, il tramite della visione condivisa. I membri della squadra sono uniti tra di loro dalla convergenza a realizzare il comune obiettivo, non solo dalle relazioni interpersonali. Di conseguenza se si perde questa aspirazione, emergono tensioni e non si raggiungono i risultati. Bisogna fare uno sforzo affinché i problemi relazionali non sfuggano al controllo creando una spirale defocalizzante.  

Leadership proattiva

Un team solido ha bisogno di una guida, rispettata perché autorevole e non autoritaria. Deve avere assoluta chiarezza della visione, entusiasmo da trasmettere agli altri, perché diano il meglio per realizzarla. Occorre che sappia come prendere ognuno per stimolarlo ed eventualmente richiamarlo nel modo migliore, che sappia riconoscere  i segnali di malessere interni alla squadra e prevenire le conseguenze negative. Un leader così è una garanzia di successo, lavorare in squadra sarà più facile.

Serenità, protagonismo e supporto reciproco

L’atmosfera di lavoro di un gruppo di persone solido e coeso è serena e produttiva, eventuali tensioni si stemperano nell’impegno condiviso di realizzare il sogno comune. Di conseguenza ogni elemento del team si sente chiamato in prima persona ad esserne protagonista, a sostenere eventuali difficoltà di altri e non temere di chiedere aiuto nel bisogno. L’agenzia diventa il posto migliore dove passare del tempo e lavorare un piacere. 

Lavorare in team: serve progettazione

Ora ti è più chiaro cosa può impedire alla tua squadra di agenzia di funzionare al meglio. Hai compreso quali sono gli aspetti da curare perché questo avvenga. Ora poniti questa domanda: sai con precisione e lucidità qual è l’obiettivo primario del tuo brand? Perché se lo dai per sottinteso oppure per scontato, se non è ancora del tutto chiaro per te, non puoi pretendere che possa essere condiviso dai tuoi agenti. Nell’incertezza il team si perderà e le discussioni prevarranno sui profitti. Consolida e concretizza la visione: tutti avranno un riferimento sicuro, da cui partire per raccogliere grandi successi!  


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